Taranto-Catania: nuovamente senza reti ma con dubbi solo di natura tecnico-tattici

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L’editoriale di Francesco Leggieri

Frizzi, lazzi, fuochi d’artificio ma, alla fine, non c’è il tanto atteso botto finale. Questo, in sintesi, quanto accaduto allo Iacovone, nel match più atteso dell’anno, contro quel Catania che, un giorno ormai lontano, ci portò via la serie B.  Quanto accaduto ieri deve far comprendere, al tifoso tarantino, che non si può vivere di ricordi e che il futuro, seppur non fulgido, è comunque fra i professionisti. Comprendiamo qualche fischio di dissenso giunto alla fine del match dagli spalti:  di gioco, nemmeno in questa partita, se ne è visto… e non può essere sempre colpa dell’avversario, della condizione fisica, dell’assenza di qualche calciatore infortunato. Nessuno avrebbe scommesso, ai nastri di partenza, sull’ottimo centroclassifica della compagine rossoblù ma è pur vero che la zona play-out dista solo 4 punti e che la prossima partita si giocherà lontano dalle mura amiche, in quel di Catanzaro, altra nobile decaduta, dai buoni trascorsi in serie A. Ma non si può vivere di ricordi, ma di bel gioco forse si…

Cronaca di Taranto-Catania: 1° tempo: all’8′ primo tentativo rossoblù, con Balistreri che serve di tacco Viola; quest’ultimo non riesce a girarsi nel migliore dei modi e calcia sul fondo. Al 19′ conclusione fuori misura di Di Grazia; al 23′ punizione dalla distanza di Balzano, blocca Pisseri. Al 26′ sinistro da fuori area di Bollino, debole; al 31′ gran tiro di Di Grazia da lontano, Maurantonio respinge in angolo. 2° tempo: al 10′ Di Grazia pericoloso con un destro che termia di un soffio a lato; al 20′ punizione di Di Grazia, sopra la traversa. Al 25′ Bobb scaglia un tiro dalla lunga distanza, para Pisseri; al 29′ ci prova Barisic, esterno della rete. Al 34′ conclusione fuori dallo specchio della porta di Russotto; al 47′ ancora Russotto insidioso con un tiro che lambisce il palo.

VIDEO CURVA A CURA DI GIANFRANCO MAFFUCCI

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