Taranto, emergenza botti per Capodanno.

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Come ogni anno, la notte di Capodanno la città verrà messa a ferro e fuoco e intere vie, all’alba del nuovo anno, risulteranno simili ad un paesaggio urbano dopo un bombardamento. E’ purtroppo la cultura becera di una città che forse non vuole progredire fino in fondo, ma è anche l’inefficacia delle varie ordinanze comunali che vietano i botti, le quali risultano assolutamente inefficaci. Anzi, finiscono per favorire il commercio illegali di prodotti fuori da ogni norma di sicurezza. Solo l’Amiu l’anno scorso denunciò danni per oltre 25.000 euro e ci furono anche indagini serrate delle forze dell’ordine che, grazie ai filmati pubblicati sui social network, riuscirono a individuare alcuni responsabili della devastazione. «Anche quest’anno – denuncia Pierdaniele Friscira, Presidente del Sindacato Nazionale Operatori Pirotecnici – si stanno diffondendo a mezzo stampa e tramite servizi televisivi una serie di confuse e errate informazioni che riguardano i giochi pirici e fuochi d’artificio e che vengono impropriamente definiti “botti di capodanno”; notizie diffuse anche a seguito delle numerose proteste indette dalle associazioni animaliste o per la tutela dell’ambiente. Le suddette informazioni paventavano una inesistente pericolosità dei fuochi d’artificio che al contrario, se utilizzati con l’osservanza delle prescrizione riportate nelle etichette di ciascun articolo, pericolosi non sono affatto». Chiaramente la cosa più importante è la salute delle persone, sperando che nessuno si faccia male o resti mutilati, da inutili botti di Capodanno, che poco hanno a che fare con il momento di festa. L’augurio è che l’alba del nuovo anno nella città di Taranto, arrivi serenamente, come quella serenità a cui Taranto aspira, ma non riesce mai a conquistare veramente. Purtroppo.

Domenico Palattella

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