Taranto – Gli stagionali del consorzio Stornara e Tara chiedono di poter lavorare

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Oggi la protesta ed il confronto tra Antonio Trenta (Uila Uil) ed il direttore generale dell’ente, Angelo D’Andria. Presente una delegazione dei 29 addetti

E lunedì il tavolo riprende nella speranza che possano giungere notizie più certe sull’avvio dell’irrigazione e sulla possibilità di confermare le condizioni contrattuali

 

Protesta dei lavoratori stagionali del consorzio di bonifica Stornara e Tara. Stamattina, martedì 3 maggio, un gruppo di addetti alla campagna d’irrigazione ha manifestato sotto la sede dell’ente di viale Magna Grecia, a Taranto, fino a quando il direttore generale, Angelo D’Andria, non li ha ricevuti.
A capo della delegazione composta da una ventina dei 29 lavoratori, il segretario generale della Uila Uil di Taranto, Antonio Trenta. Gli stagionali chiedono di poter riprendere le attività quanto prima oltre che di poter essere stabilizzati una volta per tutte. Le novità pervenute dai vertici del consorzio non sono però incoraggianti.
“Il direttore D’Andria – conferma il segretario Trenta – non è purtroppo stato in grado di dare alcuna certezza sull’avvio della stagione irrigua, per la quale sembra che non ci siano risorse adeguate. Anche i due milioni di euro stralciati dalla giunta regionale della Puglia dagli 8,5 già stanziati a favore dei consorzi di bonifica, proprio per dare avvio alla campagna irrigua, non sarebbero infatti sufficienti. E, indipendentemente da questo, il direttore del consorzio di bonifica Stornara e Tara, ci ha fatto sapere che, da quel che gli risulta, i due milioni di euro non sono ancora utilizzabili perché il provvedimento deve passare dal consiglio”.
La notizia, che sarà confermata, o – si spera – smentita, dopo un contatto diretto tra D’Andria ed il presidente del consorzio, Gabriele Papa Pagliardini, chiaramente, ha scatenato la rabbia dei lavoratori. Non sono mancati momenti di tensione.
“E’ evidente – avverte il segretario della Uila Uil – che gli addetti sono stanchi ed esasperati da questa condizione di precarietà occupazionale, e non solo, nella quale si trovano da diversi decenni”.
Antonio Trenta ha fatto il possibile per calmare gli animi. Ci è riuscito in cambio di un prossimo appuntamento, per lunedì 9 maggio, con il direttore D’Andria.
“La speranza – conclude il sindacalista – è quella di poter avere da questo nuovo confronto maggiori certezze sull’avvio della stagione irrigua e, contestualmente, sulla possibilità perlomeno di mantenere invariate le condizioni e le giornate di lavoro dello scorso anno per gli stagionali che saranno impegnati nelle attività”.
Ovvio che il segretario della Uila Uil è molto preoccupato, soprattutto per le conseguenze che potrebbero derivare dall’incontro di lunedì: “Se non dovessero pervenire notizie rassicuranti, non escludiamo clamorose azioni di protesta. Del resto, sarebbe piuttosto difficile trovare ancora argomenti convincenti per impedire ai lavoratori di rivendicare un loro sacrosanto diritto. Senza considerare che siamo pesantemente in ritardo con l’avvio della stagione irrigua anche dal punto di vista pratico. Così si rischia di compromettere alcune colture essenziali per la nostra economia agricola”.

foto di repertorio

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