Taranto ko a Pagani, Magnaghi sbaglia il penalty del possibile pareggio

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Paganese-Taranto 2-0

Operazione-punti. Tornare da Pagani con un risultato utile. Comincia in salita la gara per la squadra rossoblù. La lancetta non compie il terzo giro della lancetta dei minuti, che la Paganese è già in vantaggio. Reginaldo risolve in mischia un batti e ribatti. Al settimo la squadra campana con Herrera manca il raddoppio. Sventa Maurantonio. C’è subito l’occasione per rimediare. L’undici di Prosperi reagisce, si porta subito in avanti. Al decimo Bollino, migliore nel primo tempo, guadagna un penalty. Sulla sfera di Magnaghi (Viola è in panca). La missione sarebbe quella di far sbloccare l’attaccante. A secco dall’inizio di campionato, si porta sulla sfera. Breve rincorsa, sfera sparacchiata sul portiere proteso in tuffo sulla sua sinistra. Tentativo di trasformazione fallito in modo maldestra. Per una buona ventina di minuti, il Taranto prosegue a viso aperto. Il primo tempo finisce con un Taranto che esercita possesso palla, ma che non impensierisce l’estremo difensore campano. La ripresa è la fotocopia del primo. Al primo attacco, la Paganese va in gol. Raddoppio di Maiorano. Prosperi utilizza la panchina, dentro Viola e Langellotti, fuori gli spenti Magnaghi e Garcia. Poco dopo, terzo e ultimo cambio: Balistreri per Pirrone. Il secondo gol è quello del ko. Il Taranto si svuota delle risorse fisiche e psicologiche. Le sostituzioni non portano i benefici sperati. La Paganese approfitta. Sale in cattedra Pestrin, l’uomo del match, prova maiuscola la sua. Nell’ultimo quarto di gara, palo di Deli. Campani che legittimano la vittoria con il dominio territoriale. Non bene lo score di Prosperi, la media-punti condanna l’operato del tecnico subentrato ad Aldo Papagni. Zero vittorie in campionato, due punti in cinque gare è un bottino misero. Specie se il Taranto, inesistente nella ripresa di Pagani, perde anche i match diretti e rischia il fanalino di coda, quasi a un fiato. Serve una svolta. C’è tempo per rimediare, ma occorre correre ai ripari. Ricompattare squadra e tecnico, convocare il pubblico delle grandi occasioni e spingere il Taranto verso acque più tranquille, non come quelle sicuramente più agitate, dal fischio finale di Schirru di Nichelino che decreta il 2-0 secco della Paganese contro un Taranto non pervenuto nella ripresa.

Cronaca di Paganese-Taranto:  1° tempo: al 3′ Paganese subito in vantaggio alla prima occasione: conclusione ravvicinata di Deli respinta da Maurantonio, sulla ribattuta Reginaldo deposita in rete a porta vuota. All’8′ miracolo di Maurantonio su Deli, che sciupa comunque a tu per tu con l’estremo difensore rossoblù. Al 10′ Bollino è atterrato in area da Camilleri, rigore: dal dischetto Magnaghi spreca, facendosi ipnotizzare da Marruocco. Al 13′ tentativo dal limite di Pirrone, fuori misura; al 27′ stacco debole di Deli. Al 34′ tiro da lontano di Pestrin, blocca Maurantonio; al 37′ ci prova Herrera, para ancora il portiere ionico. Al 39′ conclusione senza pretese di Paolucci, Marruocco c’è. 2° tempo: al 48′ raddoppio Paganese: Deli si incunea sulla fascia sinistra e crossa in mezzo, la difesa tarantina si addormenta e Maiorano sigla la marcatura personale. Al 54′ tiro sul fondo di Cicerelli; al 60′ azione sempre di Cicerelli, che elude Altobello e conclude, senza però centrare lo specchio della porta. Al 65′ Reginaldo si presenta davanti a Maurantonio, abile a chiuderlo in uscita. Al 66′ Paganese vicinissima al tris con Deli, che col mancino colpisce il palo interno. All’87’ Cicerelli si divora il terzo gol con un tiro che termina sul fondo.

La Direzione

 

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