Taranto – L’albero delle contraddizioni

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15319031_10207644587262069_869074179455027364_n 15319093_10207644587302070_6553624505535755891_n 15326440_10207644587942086_3212720827550995757_n 15350538_10207644587902085_4369908061927868402_n 15355774_10207644587342071_7942177411650525881_n 15390734_10207644587982087_1950719379185382261_n 15391114_10207644586822058_6448856879995425508_nQuesta sera alle 19 con una breve cerimonia alla presenza di rappresentanti di Camera di commercio (Vito Lobasso, presidente Confesercenti) e del Comune di Taranto (Giovanni Guttagliere, assessore alle Attività produttive), sarà acceso l’albero di Natale in piazza Immacolata. Alto circa venti metri, negli ultimi anni è diventato simbolo della città. Anche con le sue molteplici contraddizioni. In sintesi, promosso tre anni fa dall’allora assessore alle Attività produttive, Cisberto Zaccheo, lo scorso anno il Comune nonostante casse esangui, lo ha riproposto rinnovandone attesa e successo. Quest’anno, rubinetti completamente chiusi, il sindaco Ippazio Stefano ha fatto appello alla sensibilità delle varie anime del commercio. Fuori dai giochi Confcommercio, causa attriti con l’Amministrazione comunale (servizi, parcheggi, cordoli, ecc.), quest’anno ci hanno pensato lo stesso Cisberto Zaccheo per la Unisic, che ha coinvolto vari soggetti: Camera di commercio, Confesercenti, Upalap Casartigiani e Cna.
Confcommercio, intanto, sta allestendo una controrisposta con la raccolta di fondi fra organizzazione e iscritti per luminarie e iniziative.
Mentre il Comune brilla per assenza (scarsezza di fondi e idee), la città si giova di qualche addobbo in più rispetto al passato. Proprio per il braccio di ferro fra le associazioni del commercio. Come a dire che fra i due litiganti, l’Amministrazione gode.

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