Taranto- L’USB occupa l’ASL

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“Il tempo degli interessi personali è finito. Non permetteremo più a nessuno di decidere a sfavore dei lavoratori”, Franco Rizzo, coordinatore provinciale USB, non ha mezze misure dopo l’occupazione di questa mattina dell’ASL. Infatti, il presidio dei lavoratori di Sanitaservice USB previsto per questa mattina davanti al palazzo dell’ASL di Taranto, si è poi trasformato in un’occupazione dei locali, ma senza interruzione di pubblico impiego né sequestro di alcun dirigente o dipendente. “Questa mattina il direttore generale ASL aveva convocato CGIL, CISL e UIL per parlare dell’annosa questione di Sanitaservice, lasciando fuori però USB – continua Rizzo -. Una decisione che ci ha lasciati sconcertati visto che nell’ultima riunione, proprio il direttore Rossi aveva parlato di una convocazione unitaria. Sconcerto che è aumentato quando abbiamo saputo che a richiedere la nostra estromissione erano stati i confederali e che l’ASL aveva accettato queste condizioni. Decidere di assecondare questa richiesta è un atto di mancanza di democrazia che ribadisce il concetto che, per l’ASL, esistono dei lavoratori serie A (quelli legati a CGIL, CISL e UIL) e serie B (quelli USB, pur essendo grandemente in maggioranza come numero) – prosegue il coordinatore provinciale -. Si tratta di un atteggiamento gravissimo. Conosciamo bene il modo razzista che è proprio dei sindacati confederali. Non ci aspettavamo che l’ASL li appoggiasse. Di sicuro la richiesta dei tavoli separati nasce dalla volontà di impedirci di replicare alle porcate che per anni hanno fatto pur di favorire amici degli amici, senza alcun interesse per i lavoratori. Non a caso il vero interesse dell’incontro di oggi era puntato sugli ultimi due punti all’ordine del giorno, ovvero la nomina dei coordinatori e l’assunzione con la legge n.68 (a tal proposito vorrei ricordare che tale legge prevede l’assunzione del 7% dei lavoratori con problemi fisici. Già nell’ultimo bando dei 19 richiesti, ne sono stai assunti ben 27). Il fatto che vogliano forzare nuove assunzioni con questa legge ci fa pensare male. Voci di corridoio parlano già di liste che conterrebbero i nomi dei prossimi assunti ”. “E’ stata un’invasione pacifica nei locali Asl – conferma Gianni Palazzo, USB lavoro privato -. I lavoratori capeggiati dai dirigenti USB (Rizzo, Palazzo e Cortese) sono entrati all’interno del palazzo per dimostrare il loro dissenso verso un atteggiamento discriminatorio e verso la situazione attuale in sanitaservice. Ciò che è stato dichiarato da CGIL, CISL e UIL è un chiaro atteggiamento di fomentazione di un clima di paura tra i dipendenti”. “Il presidente Emiliano, nella sua ultima visita a Taranto aveva ribadito il concetto che non devono più esistere tavoli separati di discussione per la risoluzione dei problemi, ma pare che questo concetto l’ASL l’abbia rimosso. Noi non abbiamo nulla da nascondere, ma evidentemente chi li chiede e chi li concede, sì”, conclude Rizzo. Intanto l’Usb ha scritto al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano spiegando la storia della vertenza di sanitaservice con le richieste dei lavoratori, puntando soprattutto su quanto l’atteggiamento “della Direzione Generale ASL Taranto sia pretestuoso e contro i principi di democrazia ,di pari dignita’ e di corrette relazione sindacali, considerando che in altre ASL della Regione Puglia le stesse problematiche sono state affrontate e risolte in maniera differente. Pertanto si chiede un intervento urgente da parte del Presidente della Giunta Regionale per la convocazione di un tavolo di trattativa unitario”. Intanto lunedì 14 lavoratori Sanitaservice e USB scenderanno in strada per uno sciopero a partire dalle ore 10 dal Ss. Annunziata per poi concludersi davanti la direzione generale ASL.

Comunicato stampa USB

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