TARANTO-MESSINA, BOTTA E RISPOSTA, PARI GIUSTO ALLO “IACOVONE”

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                                                                  Taranto dai piccoli passi che ha dimenticato come si vince

E’ un Taranto dai piccoli passi, quello che nell’ultima di campionato insegue il Messina e non va oltre l’1-1 interno. Allo “Iacovone”, davanti a tremilacinquecento spettatori, va in scena un pari sostanzialmente giusto. A tratti sofferto, con traversa e gol sfiorato dai siciliani. Succede mentre il Taranto prova ad esercitare l’ultimo sforzo per assicurarsi i primi tre punti della gestione-Prosperi. Non arrivano, purtroppo, bottino pieno e una vittoria che manca da sei turni.

Ci vorrà qualcosa di più a questo Taranto che ha dimenticato come si vince. Possibilmente la concretezza di un attaccante come Pozzebon, il “puntero” ospite che alla prima distrazione difensiva infila la retroguardia rossoblù. Certamente non Magnaghi, impresentabile nella forma e nel contenuto. Discreto Viola.

Messina in vantaggio con Pozzebon alla mezz’ora. Un Taranto disinvolto in disimpegno viene castigato dal primo pallone giocabile dalla punta peloritana. Maurantonio si oppone come può: uno a zero per gli ospiti.

Ripresa con brivido. Taranto a viso aperto con il Messina che approfitta degli spazi e colpisce un legno con Musacci. Ma la fortuna aiuta gli audaci e il Taranto all’alba della seconda frazione di gioco capitalizza un momento di pressione con una inzuccata di Nigro. Prosperi corregge il tiro in corso d’opera, cambia modulo: fuori Sampietro, Pirrone e Bollino, dentro Paolucci, Lo Sicco e Potenza.

Finale di gara. Per un Messina che tentenna nelle ripartenze, un Taranto confuso in fase d’attacco. Finisce 1-1, come domenica scorsa ad Agrigento. In coda le altre perdono o pareggiano (tranne la Vibonese che nel confronto diretto batte la Reggina). Il Taranto tiene le distanze, ma il gruppone di centroclassifica comincia ad allontarsi.

 

La Direzione

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