Taranto- Problema strutture, la presa di posizione dei Tritons

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“…C’era una volta una squadra di italiani che volevano “fa’ gli americani”, non a Bagnoli, non a Nettuno o a Bologna, ma a Taranto. E questi italiani erano diventati talmente appassionati di baseball che avevano avuto questa pazza idea di prendersi sul serio, di allenarsi con continuità e di partecipare ogni domenica al campionato nazionale. Poi la loro amata municipalità, quella a cui per anni hanno pagato tasse, ha ricordato a questi sognatori tarantini che in questa bella città anche solo giocare e insegnare ai propri figli a farlo non è un diritto ma un privilegio che si ottiene spostando un certo numero di voti; che il baseball va benissimo, solo se però si accontenta di raccogliere le briciole che i tornei “Scapoli e Ammogliati” di calcio lasciano dietro di sé.
Che ingenui che siamo, perdonateci. Pensavamo di poter indossare guanti, spikes e quei pantaloni che francamente sembrano quelli dei vostri pigiami, e portare avanti le nostre attività anche quando per il calcio è festa e non vale quindi la pena aprire i cancelli al campo;
Chiediamo scusa al Comune di Taranto, ti avevamo tante volte visto lì illuminato di rosso e blu nella notte, adagiato tra il castello e le colonne di un tempio greco e forse ti avevamo sopravvalutato…”
Sinceramente vostro contribuente, 
Marco Costante
l’esterno sinistro dei Tritons Taranto Baseball Team
Basta questa considerazione di Marco Costante postata sul suo profilo Facebook per rappresentare questa triste vicenda che sui Social sta trovando largo spazio: l’impossibilità per i Tritons Under 14 impegnati nel Campionato Regionale di poter disputare le proprie partite in casa è una sconfitta per tutti.
Il campo che abitualmente usiamo è quello di Tramontone a cui abbiamo diritto per sole tre ore a settimana più le partite, tutto ovviamente pagando e non le tariffe comunali ma quelle stabilite dalla Associazione che lo ha in affidamento, che sono ovviamente molto più alte, circo il triplo e per fortuna ci hanno riconosciuto uno sconto…Domenica 5 giugno da Calendario gli Under 14 avrebbero dovuto giocare in casa ma la contemporanea partita della Prima Categoria di Calcio preclude l’utilizzo della Struttura per tutto il giorno……..abbiamo pensato allo Iacovone B, sembrava essere fatta  ma al momento e solo in quell’istante ovvero della firma  il Dirigente Comunale preposto ha annunciato ad un nostro Dirigente che il campo era già occupato da un altro torneo di Calcio, costringendoci a costernarci di fronte agli amici del BC Foggia e chiedere il rinvio delle partite.
Era già successo  quest’anno, in una di Serie  C ed abbiamo giocato in trasferta una partita che avremmo dovuto giocare in casa .
E’ una sconfitta per la nostra Associazione perchè ci rendiamo conto che nonostante l’immane sforzo che facciamo ogni giorno non riusciamo a garantire la possibilità a questi ragazzi di potersi divertire praticando il proprio Sport.
Questa situazione ha raggiunto un livello di sopportazione massimo, non è facile spiegare ad un ragazzino perchè a Foggia, Matino, Salerno (solo per citare i più vicini) c’è il campo da baseball ed a Taranto invece al massimo 3 ore le settimana in concomitanza tra Serie C e settore giovanile con le luci che non funzionano e con un terreno di gioco pericolosissimo.
Non è facile spiegare perchè Domenica non possono giocare, non è facile spiegarlo ai loro genitori, non si può mentire ai ragazzini, abbiamo dovuto dire la verità ovvero che a Taranto fare sport è davvero difficile anzi impossibile.
Noi crediamo che ogni Sport deve avere l’adeguato spazio per poter svolgere la sua funzione sociale oltre che formativa e per ultima agonistica soprattutto quando si parla di giovani, non possiamo accettare ulteriori umiliazioni di questo genere.
Rinnoviamo la volontà ,mostrata in questi 7 lunghi anni,a  voler lavorare e collaborare per trovare una soluzione, lo sappiamo benissimo che nessuno ha la bacchetta magica e che le cose non cadano dal cielo, siamo dei sognatori ma non dei pazzi. Pretendiamo onestà, ai ragazzi non si possono fare promesse e poi non mantenerle…
Ringrazio gli amici del mondo del Baseball italiano che hanno avuto parole di solidarietà così come una parte del mondo sportivo locale, gli amici dagli Stati Uniti e la Fondazione Taras.
Ci teniamo a ribadire che questa Associazione Sportiva persegue solo l’ideale dello Sport in tutti i suoi valori e non vogliamo essere tirati in ballo da diatribe di altra natura come la politica che a Noi ci sono totalmente estranee”.
Comunicato stampa Tritons 

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