Taranto, processo Parco Cimino – Salvati dalla prescrizione Di Bello e Tucci, condanne per gli altri

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L’ex sindaco di Taranto, Rossana Di Bello, e l’ex vice sindaco, Michele Tucci, assolti dal Tribunale nella serata di martedi, per intervenuta prescrizione, per l’affidamento della gestione di parco Cimino e altre strutture del Comune di Taranto. Per Di Bello e Tucci, il Tribunale ha dichiarato prescritto il reato di associazione a delinquere (senza entrare quindi nel merito delle eventuali responsabilita’ penali) e assolto gli ex amministratori comunali tarantini da una serie di accuse formulate dalla Procura. Il processo ha anche registrato otto condanne verso ex dirigenti e funzionari comunali ed imprenditori coinvolti nel caso Cimino. Disposto che nelle casse del Comune di Taranto sia versata una provvisionale immediatamente esecutiva di 120mila euro. Secondo l’accusa iniziale, il Comune di Taranto avrebbe liquidato piu’ volte, a partire dal 1999, fatture gonfiate o relative ad operazioni inesistenti per la gestione del parco pubblico.

Condanne: Luigi Lubelli (6 anni), Carlo Patella  (5 anni e 9 mesi), Santo Barracato (3 anni), Adele Aloisio (tre anni e un mese), Loredana Ladiana (3 anni, 5 mesi e 20 giorni), Olimpia Ladiana (3 anni e 1 mese), Antonia Ladiana (2 anni), Filomena Fanelli (3 anni). Interdizione dai pubblici uffici per Lubelli, Patella e Barracato.

Assoluzioni: Giuseppe Licciardello, Fernanda Prenna, Rosario D’Oronzo, Ines Barnaba, Rossana Di Bello, Michele Tucci, Raffaele Di Campo, Giuseppe Luigi Spada, Stefano Campanella e Francesco Maiorino, Clara Funiciello, Ettore Rossi. La prescrizione è intervenuta, fra gli altri, per Antonio Liscio, Nicola Gravina, Anselmo Nevoli.

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