Taranto – Pronto soccorso in affanno

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Riceviamo e pubblichiamo

Taranto-Odissea di un anziana, al pronto soccorso del SS. Annunziata:15 ore di attesa.
Il pronto soccorso cittadino, in questi giorni sta lavorando a tamburo battente. Troppi pazienti, troppe ore di attesa per essere visitati. Questo è capitato nella giornata di ieri ad una anziana signora. In attesa del ricovero, in una struttura cittadina, richiesto dal suo cardiologo, per cardiopatia ischemica, insufficienza renale ed altro(attesa per mancanza di posti letto) , sentendosi poco bene, allerta il suo medico personale, che immediatamente (sapendo bene che la sua paziente ha subito, di recente, un intervento di angiografia, e ultimamente un infarto, oltre a vivere con un solo rene da circa 50 anni)intervenuto visto (secondo il suo giudizio) la gravità del caso allerta il 118, che interviene dopo pochi minuti. Ma l’odissea dell’anziana signora, comincia all’arrivo al pronto soccorso (che dopo la chiusura di quello del Moscati si è fatto carico di tutte le emergenze cittadine, che in questi giorni di freddo intenso, sta raggiungendo picchi elevati) dalle 9,30 circa, dopo alcuni prelievi, ha atteso fino alle 9,30 la visita di un medico, che le ordina altre analisi, intorno all’una di notte , la signora decide di richiedere di essere dimessa, visto che avrebbe dovuto attendere altre ore per le successive analisi, infatti firma e viene dimessa. Questi sono gli scenari che ogni giorno si ripetono al pronto soccorso del nosocomio cittadino. I medici e gli operatori sanitari fanno quel che possono (e forse anche più), questa condizione non è certo dovuta alla negligenza degli stessi, ma certamente per la chiusura disposta, dal presidente Emiliano, del pronto soccorso del Moscati, dei tagli perpetrati per anni alla Sanità , pubblica, tagli ai posti letto, chiusura di ospedali, tanto ridurre dei reparti considerai d’eccellenza a semplici ambulatori. Presidente Emiliano, forse, sarà il caso di rivedere alcune cose nella Sanità, la salute dei cittadini è certamente più importante dei meri risparmi che si ottengono da una politica di tagli, che ricadono esclusivamente su coloro che hanno bisogno di rivolgersi alla sanità pubblica, intervenga al più presto, perché queste situazioni non debbano più ripetersi.

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