Taranto-Serpentara: le pagelle

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Le pagelle di Taranto-Serpentara:

DE LUCIA 5.5: sfortunata autorete per lui in occasione della prima marcatura laziale, quando la palla lo colpisce sul volto e termina fatalmente alle sue spalle. Non può far nulla sul penalty di De Julis e sul gol di Delgado.

IBOJO 4.5: prestazione negativa per il centrale rossoblù, che provoca un rigore (comunque dubbio), e perde la marcatura di Delgado nella circostanza del terzo gol ospite.

PAMBIANCHI 5: si becca un rosso diretto per proteste, che gli costerà la trasferta di Marcianise.

MBIDA 5: disputa una prova non positiva, contraddistinta da errori; si fa anche ammonire nella prima frazione e sarà quindi costretto a saltare il prossimo match per squalifica.

NOSA 5: impalpabile nel primo tempo, inefficace anche nella ripresa.

MARSILI 6: mezzo voto in più per la punizione vincente valsa il gol del definitivo 2-3.

CIARCIA’ 5: troppi palloni persi dal regista tarantino, sicuramente non in giornata di grazia.

MARSEGLIA 5: si presenta bene nel primo tempo con sovrapposizioni e cross; cala sensibilmente col passare dei minuti e si divora il gol del 2-2 concludendo fuori di testa da ottima posizione.

GAETANO 5: nulla di trascendentale da parte del trequartista ionico, in calo nelle ultime gare.

SICLARI 6: va vicino al timbro personale in almeno tre circostanze, ma la sfortuna e la bravura del portiere Palombo gli negano la gioia.

GENCHI 6.5: gran gol realizzato dal bomber rossoblù, giunto al 22° centro in campionato. Una rete che si rivela però ininfluente ai fini del risultato.

ANCORA (4′ s.t.) 5.5.: non è il giocatore ammirato con il Potenza; va al tiro soltanto una volta, ma il portiere avversario risponde presente.

LOMBARDI (9′ s.t.) 5.5: il talento sembra esserci, ma è poco incisivo negli ultimi metri.

AMMIRATI  (9′ s.t.) 5: torna a giocare dopo un lunghissimo periodo; il suo apporto è insufficiente.

CAZZARO’ 5.5: le sostituzioni, seppur quasi obbligate, non si rivelano l’arma vincente. La difesa mostra tutti i suoi limiti e il Taranto spreca la possibilità di agguantare il primo posto. La matematica non condanna i rossoblù, visto che sono 3 i punti da recuperare, ma il cammino adesso è più tortuoso. Può recriminare per un arbitraggio non all’altezza, anche se le responsabilità del ko sono anche dei suoi ragazzi.

Francesco Calderone

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