Taranto – Verifiche impianti termici, quale futuro?

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Il futuro delle verifiche degli impianti termici esaminato in un convegno di Confartigianato con Regione Puglia e Provincia di Taranto

 

Grande successo di partecipazione ha riscontrato il convegno provinciale di Confartigianato Impianti Taranto tenutosi venerdì 27 maggio nella sala conferenze dell’Associazione . Si è parlato della ” LA  RIFORMA REGIONALE DELLE ATTIVITÀ  DI ISPEZIONE E CONTROLLO DEGLI  IMPIANTI TERMICI”.

Sala stracolma, corridoio e terrazzo occupati dalle imprese del settore per ascoltare, in anteprima, grazie alla presenza dell’illustre relatore della Regione Puglia, il Dott. Patrizio Giannone, Dirigente regionale dell’ufficio Energia, i contenuti del Disegno di Legge Regionale così come redatto anche grazie all’apporto fondamentale della Federazione Impiantisti Confartigianato della Puglia.

Dopo tanta attesa e dopo il lavoro svolto dalle rappresentanze provinciali di categoria in sede regionale, con Confartigianato Taranto grande protagonista,  sta per vedere la luce la riforma delle disposizioni che regolano, tra l’altro, la campagna pubblica di Ispezione e controllo degli Impianti termici.

Nel convegno si è approfondito nel dettaglio cosa cambierà e cosa  hanno richiesto le imprese di Confartigianato  e cosa hanno ottenuto.

Già nel 2014 – hanno dichiarato Giovanni Palmisano e Franco Basile presidenti delle categorie termoidrauliche  di Confartigianato Taranto –   i nostri direttivi di categoria  hanno avviato una stretta interlocuzione con i propri colleghi delle altre provincie pugliesi e con i competenti uffici della Regione Puglia, al fine di arrivare alla definizione di una normativa quanto più possibile condivisa con i soggetti che poi, nei fatti, si troveranno ad applicarla, ossia le imprese capillarmente diffuse sul nostro territorio.

Si è trattato di un dialogo fitto e serrato con la Regione, in cui Confartigianato ha, con spirito collaborativo, rappresentato le numerose problematiche e le difficoltà che le imprese del settore incontrano giornalmente per svolgere il proprio lavoro .

Ci auguriamo adesso che il Consiglio Regionale possa apprezzare l’impegno svolto ed approvare nel più breve tempo possibile la legge avviando quindi quella svolta davvero epocale da noi sempre auspicata per il settore.

Ma il convegno, approfittando della presenza dell’Avv. Stefano Semeraro, dirigente della Provincia di Taranto per il settore energia,  si è concentrato anche sulla difficilissima situazione venutasi a creare sull’intero territorio provinciale tarantino, con il drammatico epilogo delle sorti della Taranto IsolaVerde società che gestiva il servizio di controllo degli impianti termici.

Presente al convegno anche l’Ing. Bruno Ferri, già coordinatore del settore impianti termici della Taranto IsolaVerde.

I rappresentanti di Confartigianato hanno voluto  rivolgere pubblicamente ancora una volta il pensiero ai tanti collaboratori della Taranto IsolaVerde che hanno svolto il loro compito crescendo insieme agli impiantisti, in un connubio di reciproca stima, considerazione e collaborazione.

Solidarietà  espressa sin dalle prime avvisaglie di “deragliamento” della  situazione. Confartigianato ne ha parlato in ogni riunione, assemblea o direttivo svolto, esprimendola sulla stampa e nelle trasmissioni televisive nelle quali si è intervenuti.

“Ci siamo sempre chiesti – hanno espresso Palmisano e Basile –  cosa noi potevamo fare per aiutare a dirimere la situazione che si è andata a creare. Ci è stato sempre e solo risposto che era un problema finanziario. Non c’erano più i soldi, e da quello che si stava capendo, ce ne volevano tantissimi, per mantenere in piedi la società. Eppure noi impiantisti, come richiestoci, svolgiamo sin dall’inizio un importante ruolo per conto della pubblica amministrazione sull’argomento. Noi siamo quelli che entriamo nelle case dei nostri clienti/utenti e stimoliamo prima e riscuotiamo poi per conto dell’Ente i soldini della tassa che poi viene  introitata dalla Provincia e/o Comune. Lo abbiamo sempre fatto, volentieri e senza chiedere e percepire nulla. Quindi abbiamo sempre fatto il nostro dovere di esattori. La nostra parte l’abbiamo sempre fatta. Ed allora probabilmente qualcosa non deve aver funzionato all’interno della società ma questi sono aspetti che non sono di nostra competenza. A noi non piace assolutamente come sia andata a finire la storia, e non solo per le conseguenze negative alle quali questa situazione ha ridotto il funzionamento delle procedure. A noi non piace il fatto che a queste persone, che dal nulla sono riuscite a metter su un servizio di primo livello, di valore assoluto, che ci veniva invidiato da altre parti del paese, non si è riusciti, e ci riferiamo  ai politici ed nostri amministratori pubblici, ad ogni livello provinciale, regionale, nazionale, a  trovare una soluzione che consentisse a queste persone di conservare il loro posto di lavoro e continuare così a mettere a frutto quella professionalità raggiunta, anche faticosamente, dopo tanti anni di esperienza. Queste non sono parole di facciata o di circostanza. Noi lo abbiamo detto chiaramente a tutte le espressioni dirigenziali della Provincia, anche a quelle che hanno preceduto l’attuale dirigente, in carica da poco più di un anno, al Presidente ed alla politica tutta. Lo abbiamo detto anche negli ultimi incontri tenutisi giorni addietro in Provincia: “fate in modo che il servizio debba ripartire sempre e comunque da quelle persone” ma per un semplice fatto che lo sanno fare, lo hanno fatto bene, e non c’è alcun motivo di dover eventualmente professionalizzare altri avendo già pronte quelle professionalità. Su una macchina nuova, come quella che sarà,  per una gara importante ci vogliono piloti e meccanici già esperti. E’ quella  del servizio di verifica e controllo degli impianti termici è assolutamente una materia importante. Parliamo di sicurezza degli impianti, parliamo di risparmio energetico, parliamo di inquinamento atmosferico”

Il convegno si è quindi focalizzato sulla immediata attualità che ci impone di affrontare prima la situazione odierna delle procedure  sul nostro territorio provinciale, territorio certamente non fortunato anche da questo punto di vista che vede la struttura operativa pubblica precipitare, azzerarsi, proprio nel momento più importante, quello della coincidenza con le nuove regole regionali.

Nelle provincie di Lecce e Bari  ci sono strutture provinciali che fortunatamente funzionano. Siamo ancora più arrabbiati nel pensare che noi, prima della debacle della Taranto IsolaVerde, la struttura ce l’avevamo funzionante e sicuramente migliore, a sentire i nostri colleghi di quelle provincie.

Oggi si rischia di dover riavvolgere il nastro un’ altra volta dall’inizio,  disperdendo il grande lavoro fatto con impegno e serietà dalle nostre imprese del settore, ovviamente ci riferiamo a imprese serie e che lavorano con professionalità che hanno speso tempo ed impegno ad informare e rendere edotti  i cittadini al rispetto delle regole e degli adempimenti. Pensate adesso al danno che si è venuto a creare:  sul territorio comunale di Taranto l’attività di verifica e controllo degli impianti termici è ferma da oltre 4 anni, e che i numeri della provincia sono palesemente progressivamente crollati in questi ultimi 24/30 mesi. Ci chiediamo chi stia controllando questa situazione, chi esamina  ed interviene per i problemi di sicurezza e di inquinamento che segnaliamo per gli impianti. Il perché? È evidente. Allo stato dei fatti oggi la gente, i cittadini percepiscono che quei soldi dati per l’autocertificazione sono perfettamente inutili, sprecati, e che siccome chi non paga la fa franca allora meglio non pagare, anzi ancora peggio, oggi la mancanza di chiarezza spinge il cittadino a  NON FARE PROPRIO NIENTE. NON SI FANNO PIU’ NEMMENO LE MANUTENZIONI PERIODICHE SULLA CALDAIE.

Oltre al sacrificio dei lavoratori di Taranto IsolaVerde dobbiamo aggiungere anche le difficoltà delle imprese del settore che ci stanno rimettendo la faccia e stanno perdendo i fatturati decisivi per continuare a sopravvivere, questa situazione ci sta facendo perde la credibilità e la fiducia con i clienti.   Poi, se si annuncia sui giornali e sui social che il contributo o  tassa per l’autocertificazione non deve essere versato  perché non funziona la procedura, la frittata è completa.

E’ giusto che tutti ci rendiamo conto di che patrimonio imprenditoriale ed occupazionale stiamo parlando. Diverse centinaia di imprese operanti nel settore con diversi operai e collaboratori a carico e dietro ognuno di questi c’è quasi sempre una famiglia che deve mantenersi. Quindi, oltre alla crisi mondiale, la mazzata definitiva l’abbiamo avuta con questa assurda lunga storia di rinvii, auspici, false speranze, le campagna di certificazioni di Taranto che  non si avvia, clienti che non vogliono  fare più nulla ed i tanti operai ai quali abbiamo dovuto dire: scusa ma non riesco piu a pagarti. E sapete bene che l’operaio, il collaboratore è il principale patrimonio per una piccola impresa, per una impresa artigiana.

Oggi i nostri imprenditori sono tutti molto arrabbiati, delusi,  a tratti sconfortati  ma determinati a difendere con le unghie le proprie imprese, i  clienti, le loro famiglie. Ognuno di loro prima di iniziare ha coltivato il proprio sogno..ha fatto dei sacrifici, investimenti, rinunce, debiti. Confartigianato difenderà fino all’estremo quei loro sogni..

E’ stato chiaramente detto ai rappresentanti delle istituzioni presenti al convegno che  non c’è più  tempo per rinvii, non c’è più spazio per tergiversazioni, tentativi, non c’è nemmeno più spazio per cose arrangiate ed improvvisate. Esigiamo la NORMALIZZAZIONE della situazione  – proseguono Basile e Palmisano – questo vogliono gli operatori del settore !

Si ripristini da subito tutta la procedura così come prevede la legge nazionale,  si crei la struttura tecnica che deve gestire la procedura, si facciano ripartire le autocertificazioni per Taranto, insomma si faccia ripartire TUTTA la macchina,ispezioni comprese, in “modo serio e continuativo per tutti i Comuni della provincia, capoluogo compreso.

Non siamo più disposti ad accettare situazioni interlocutorie, provvisorie e che poi non hanno avuto nessun seguito, così come accaduto in questi ultimi mesi.

Il nostro unico intento è tutelare le imprese e di conseguenza i cittadini utenti, attraverso l’ottenimento di una tempistica certa e definitiva del riavvio complessivo delle procedure per tutto il territorio e la rapida attivazione di una  “reale struttura” di verifica e controllo in grado di dare il servizio utile e necessario affinché le procedure vengano svolte in modo corretto e confacente alle necessità  dei soggetti coinvolti, così come accaduto fino a poco tempo fa.

Confartigianato non vuole lasciarsi dietro nessuno. Sia ben chiaro a tutti.

Analoga chiarezza è stata altresì richiesta da Giuseppe Grandinetti, segretario provinciale di CNA Puglia, la cui graditissima presenza al convegno testimonia l’impegno forte e condiviso anche della CNA verso la massima chiarezza in merito a tutta la situazione creatasi ed in ordine al da farsi per l’immediato futuro.

Per questo è stato ribadito agli interlocutori istituzionali presenti di prevedere con la massima urgenza:

– lo scadenziario certo e concordato degli step da intraprendere per il riavvio di tutte le procedure (tempistica e modalità);

– il contemporaneo ed immediato avvio delle procedure anche per gli impianti insistenti nel comune di Taranto;

– la definizione della struttura tecnica  che momentaneamente andrà a sostituirsi alla nuova impresa che si aggiudicherà il bando per il servizio di verifica e controllo degli impianti termici che la stessa Provincia andrà ad indire nei tempi previsti .

L’avv. Stefano Semeraro, Dirigente del Settore a cui è affidato il Servizio relativo alla verifica degli impianti termici per la Provincia di Taranto, nel suo intervento, ha ribadito che la Provincia si attiverà, presumibilmente, dal 1° luglio prossimo a dotarsi di una struttura operativa che potrà svolgere fattivamente le operazioni relative alle attività previste dalle norme.

Nello specifico ha sottolineato la possibilità di iniziare la campagna di autodichiarazione per il comune di Taranto a partire da settembre p.v.-

Facendo seguito alle dichiarazioni degli Amministratori Provinciali, in merito al recupero dei lavoratori già impiegati nel settore dalla società Taranto IsolaVerde, l’avv. Semeraro ha dichiarato che è stato attivato un percorso per il quale, già dal 1° luglio gli stessi saranno utilizzati attraverso una società interinale, e, successivamente, impiegati nella società aggiudicataria, per la ricerca quale saranno realizzate le procedure di evidenza pubblica per l’affidamento del servizio attraverso un bando.

Da quanto è emerso, si potrebbe pensare (sperare) che ci siano i presupposti affinché,  entro la fine dell’anno, la situazione potrebbe, almeno sotto l’aspetto delle procedure inerenti questo servizio, normalizzarsi.

Di sicuro insieme a CNA  e Confindustria, le sigle sindacali maggiormente rappresentative del settore, come Confartigianato   saremo quotidianamente sul pezzo assicurandoci che gli impegni assunti siano realizzati.

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