Usb – Occupazione degli uffici comunali di Taranto

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Dal sit-in all’occupazione degli uffici comunali di Taranto. Una delegazione di lavoratori, sia del pubblico che del privato, si prepara allo sciopero nazionale USB contro le azioni del Governo Renzi. 24 ore di fermo, con presidio davanti alla Prefettura e agli uffici comunali di via Anfiteatro, poi occupati, per dire no ai “tagli alla sanità, agli enti pubblici, all’impoverimento dei lavoratori”. L’Usb nazionale ha indetto, per domani 22 ottobre, lo sciopero a Roma. Da Taranto arriveranno nella capitale sei pullman. I motivi dello stato di agitazione? “Non manca proprio nulla – risponde  Francesco Rizzo, coordinatore provinciale USB Taranto – I dati parlano chiaro. Con il job act il governo Renzi nell’ultimo anno ha tagliano il 33% dei contratti a tempo indeterminato ed ha incrementato i licenziamenti per giusta ragione del 31% (un chiaro effetto anche della cancellazione dell’articolo 18). In tutto questo a pagarne come sempre sono i lavoratori (parliamo di circa 46.000 persone licenziate)”. Poi attacca il consiglio comunale, “svuotato – afferma – di ogni tipo propositivita’”. Protesta anche la Polizia municipale: “Siamo scesi per strada per stigmatizzare la politica del governo centrale che impoverisce i dipendenti pubblici a favore di una politica scellerata di privatizzazione che incrementa il lavoro precario”, afferma Angelo Ferrarese, responsabile USB Pubblico impiego del comparto Polizia Locale, il quale rilancia la vertenza della municipale. Sul tema l’Usb chiede un incontro al dirigente comunale alle Risorse umane Spano: mancata la risposta, e’ maturata la scelta di occupare gli uffici.

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Articolo completo: http://www.trmtv.it/home/primo-piano/2016_10_21/123876.html

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