Usb – Sanitaservice: “Pronti per lo sciopero”

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COMUNICATO STAMPA
SANITASERVICE TARANTO: LAVORATORI PRONTI AD INCROCIARE LE BRACCIA
USB: troppe mancanze. O si trova una soluzione immediata o si sciopera. Mercoledì 28 l’incontro con il Prefetto

Mercoledì 26 alle ore 9.30 è stata convocato presso la Direzione ASL di Taranto il tavolo unitario delle sigle sindacali per discutere delle problematiche inerenti il personale ausiliario di SanitaService ASL Taranto. Una seduta gia’ anticipata il 30 settembre scorso, quando USB e, separatamente, CGIL, CISL e UIL avevano incontrato il direttore generale ASL.
Le motivazioni riguardano: il mancato passaggio a full time del personale nonostante la grave carenza di personale e l’eccessivo ricorso alle ore di straordinario; il mancato pagamento dell’indennità di turno H24, indennità di rischio radiologico e biologico; mancata adozione del modello organizzativo e organigramma. “Siamo innanzitutto contenti di questa riunione che ha visto tutte le sigle sindacali riunite – dichiara Giovanni Palazzo USB lavoro privato -. E in secondo luogo siamo fiduciosi che le nostre richieste vengano accolte, anche perché ci sono tutti i presupposti perchè le condizioni dei lavoratori migliorino. Riteniamo che siano maturi i tempi affinchè le ore di straordinario e supplemento orario vengano trasformate in un definitivo passaggio a full time. Siamo convinti che la Asl debba riconoscere ulteriori servizi a Sanitaservice ma remunerati, oltre alle indennità di turno h24, di rischio radiologico e biologico. Inoltre crediamo che sia necessario che si faccia un’organizzazione del lavoro degna di questo nome magari approvando un contratto aziendale in cui vengano stabiliti orari, mansioni e modalità del lavoro, valido per tutti i lavoratori. E infine chiediamo che Sanitaservice faccia dei bandi per creare un’ organigramma per coordinatori e referenti a cui i lavoratori possano rivolgersi, perché oggi tutto è ad appannaggio dell’amministratore con cui si può comunicare attraverso messaggi e telefono. Mezzi che spesso non trovano un riscontro e che quindi non assicurano al lavoratore la possibilità di poter comunicare correttamente”.

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