Usl-Usb: è scontro

0
440

UNIONE SINDACALE DI BASE
Lavoro Privato – Taranto
MURO CONTRO MURO ASL-USB. SANITASERVICE: NULLA DI FATTO
No al full time. Palazzo: chiusura e arroganza

Sanitaservice: nulla di fatto per USB. Incontro nel pomeriggio di ieri tra l’ASL, l’azienda e il sindacato. Al vaglio soprattutto la proposta di USB di portare i lavoratori a full time. “L’ASL ci ha proposto un aumento lavorativo a 32 ore. Noi l’abbiamo rigettato e proclamato lo sciopero per giorno 5 dicembre ed una manifestazione a Bari dalla giunta regionale”, così Gianni Palazzo, USB lavoro privato.
La riunione era prevista per le ore 15, ma è iniziata con ben un’ora e mezza di ritardo. “Quando siamo arrivati abbiamo appreso che al nostro posto, in riunione, c’erano i confederali – spiega Palazzo -. Invitati regolarmente in tavoli separati, nella mattinata di ieri CGIL, CISL e UIL, dopo il tavolo tecnico, si sono nuovamente autoconvocati per le ore 15 del pomeriggio e hanno trovato la disponibilità del management dell’ASL che ha preferito accordare loro questo appuntamento e non confrontarsi con noi che eravamo stati regolarmente convocati. Quando siamo arrivati abbiamo trovato la porta chiusa e il direttore generale ASL l’avv. Rossi, il direttore Amministrativo ASL Chiari e l’amministratore unico di Sanitaservice Massaro impegnati a discutere con i confederali. Un atteggiamento che riteniamo arrogante da parte dell’Avv. Russo. Una provocazione a cui non abbiamo comunque ceduto, ma di cui abbiamo già informato il presidente Emiliano. Abbiamo comunque atteso e solo alle 16.30 siamo riusciti ad entrare. Lì ci hanno proposto 32 ore a fronte di 36. Ma noi gli abbiamo nuovamente spiegato che esistono tutte le condizioni per accordare ai lavoratori il full time visto che gli impegni delle 150 unità mancanti possono essere assolte dai dipendenti Sanitaservice, aumentando le ore lavorative – va avanti Palazzo -. Si tratta di un muro contro muro. Prendiamo atto dell’indisponibilità dell’ASL, registriamo la scorrettezza nei nostri confronti e teniamo in conto la nuova regola sindacale dell’autoconvocazione che, evidentemente, da ieri è stata apposta nel decalogo”.
“Contestiamo un atteggiamento irriverente da parte dell’ASL che ha accettato l’autoconvocazione dei confederali durante la nostra riunione – dichiara Francesco Rizzo, coordinatore provinciale USB Taranto -. Lo consideriamo un atto forzato e ci rendiamo conto che la ASL è incapace di prendere una posizione democratica che dia pari diritti a tutte le organizzazioni sindacali. Nel merito della questione abbiamo spiegato che tra la loro proposta (32 ore) e la nostra (36 ore) la differenza era di poche centinaia di euro, come spesa complessiva. E che comunque la Asl, rispetto ai grandi numeri dell’anno precedente, nel capitolato di spesa, pur aumentando l’orario, andrebbe a risparmiare perché ciò che sta garantendo Sanitaservice è un vantaggio per la ASL”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here